Bio: Loredana Galante nasce a Genova il 28.06. 1970. loredana galante non è vincolata ad un medium. il suo lavoro va dall’ esile ed elegante tratto della matita,  fino all’ abitare e galantizzare gli spazi. Lavora con l’installazione, la performance, la pittura e la forma laboratoriale. Essere in relazione è il tema portante della sua arte: un esercizio di inclusione e confronto, di capitalizzazione delle radici, di rispetto; un conferire costantemente importanza all’altro da sé. Il suo lavoro attraversa  gli strati emozionali, riabilita la gentilezza, esalta il sentimento. L’artista ricerca un tempo lento, consapevole, in ascolto, un tempo dell’ assimilazione e della riformulazione costruttiva. Cerca con il suo lavoro di risvegliare ad un’appartenenza consapevole ad un unicum, da sostenere con la parte migliore di ognuno, un’appartenenza responsabile in cui trovare conforto. I suoi dipinti sono tapisserie in cui compiere itinerari tra oggetti, racemi, animali complici di qualche sortilegio, di un rituale che nello scompiglio cerca di rimettere ordine, con la Cura, l’aiuto di strisce e  Con l’aiuto di ragni tessitori. Appunti, scritti, forse istruzioni campeggiano nei lavori. Per leggerli occorre inclinare la testa, mettersi a testa in giù, comunque cambiare il punto di vista. Non è facile avere la” pelle sottile”, ci si lascia permeare e poi occorrono tempo, sforzo e respiri profondi per contenere tutto. Le installazioni e gli oggetti che costruisce sono banche dati analogiche di memorie e suggestioni. Sono una Sottana Madre, vestiti giganti che contengono le Storie vere di paeseCappelli da signoraGuardaroba in miniatura, libri di stoffa, Flusso Fiume di oggetti, feticci sentimentali, reliquie del quotidiano. Ed è la Gentilezza che assurge a missione.  Sotto la pressione esercitata dalla precarietà trova riparo nello Sweetly Ordinary: la semplicità e la consistenza dei gesti, delle abitudini, della conferma insita nella ripetizione A due generazioni di distanza: toujours la même feuille. Il suo approccio inclusivo dell’altro da sè sfocia in uno spazio che ospita. L’ estremizzazione del suo desiderio di democratizzazione si chiama To be Kind. Lei stessa dice: “Proponete purchè sia Kind.”

L’attività performativa, concentrata sempre di più sui rituali di socializzazione ed interazione con il pubblico; affronta   i temi centrali dell’umano; l’amore, la famiglia, la dipendenza emotiva, l’abbandono.Le pratiche di meditazione e la formazione triennale di counseling sono parte di un percorso che sceglie una visione sistemica ed interdipendente.progetto come . Abat-Jours, per  le detenute del carcere femminile di Genova Pontedecimo, con l’obiettivo di dar vita a momenti di creatività immuni da disagi e sentimenti d’oppressione. In Nove borsette in viaggio, The weeding show, L’importante è partecipare, Storie vere di paese, Flying Carpet, Tiles Tales raccoglie storie e testimonianze per mezzo di scritti,  foto,  tessuti, insomma di frammenti materici di memoria. La memoria e l’ansia della perdita sono i motori azionati per collezionare, cucire, catalogare ricordi ed emozioni. Quello di Loredana Galante è un viaggio alle radici delle inquietudini e dei bisogni umani, affrontando i nemici comuni dell’isolamento e della solitudine, portati alla luce utilizzando i linguaggi dell’arte.

Ragni tessitori, misura variabile.

La Rivoluzione Gentile di Loredana Galante

Cos’è una Rivoluzione ?  Un sovvertimento, uno sconvolgimento da mettere in atto repentinamente e bruscamente o anche un intento di coerenza e di sforzi reiterati per immettere nell’ambiente una, seppur piccola, particella di cambiamento.

Da dove comincio la mia Rivoluzione Gentile? Dal contemplare i fili d’erba senza strapparli, dal sanificare i miei pensieri prima di dare loro il via libera, sentirmi parte di un unicum a cui partecipare con la mia versione migliore, “ non lesinare la mia vita”, compiere offerte, coltivare nel silenzio la gratitudine, non sprecare, farsi carico della propria ed altrui vulnerabilità…

La Gentilezza la coniugo e la alleno in tutta la sua gratuità. Frutto di un’inclinazione esistenziale all’abbondanza, alla condivisione, agli occhi umidi. Un’inclinazione che innesca un meccanismo di reciprocità, che si autoalimenta .

Le cause della Rivoluzione Gentile hanno effetti immediati ed effetti latenti i cui petali si schiuderanno a tempo debito. Per arruolarsi tra i requisiti sono importanti la fiducia e la pazienza.

La Gentilezza è demodè e troppo poco sensazionalistica per essere notata in fabbriche cacofoniche ed  accelerate  ma c’è chi la pratica. La corazza in dotazione è minima, permeabile, fragile.  Ci vuole tempo per assimilare, accogliere, ricucire, rammendare strappi e ferite ma anche per ammirare il disegno fatto con il filo di parole scelte, scenari rassicuranti, costellazioni sentimentali.  E’ traguardo indicatore di serenità e di piacere di vivere. Per questo è così difficile. E’ necessario uscire dal clima di carestia, spogliarsi di paure per muoversi leggeri alla costruzione di un sentire comune un edificio instabile costruito sulle sabbie delle nostre incoerenze e dei nostri sospetti che va rinforzato, puntellato, presidiato giorno e notte restando svegli e disposti ad ascoltare.

Le Portatrici

Due donne, una sirena e un centauro dalle forme allungate e aggraziate, leggere come piume, ricamate e disegnate da una penna immaginaria che ha unito pezzi di tessuti su tende antiche. Portano fiori, danzano, indicano il cammino verso una vasca site-specific. Ricordano per il portamento sacrale i Portatori di vasi, tori sacrificali e trombettieri di Andrea Mantegna, facenti parte di quel capolavoro indiscusso e vero gioiello artistico delle collezioni dei Gonzaga, raffigurante l’imponente corteo trionfale dedicato a Giulio Cesare in seguito alla vittoria nelle Gallie, noto come Trionfi di Cesare, dipinto a tempera su tela e realizzato tra il 1486 e il 1492 per Francesco Gonzaga (ora a Hampton Court, Londra), per celebrare la propria grandezza. Ma rappresentano molto di più, grazie alle suggestioni di mondi lontani che Loredana riesce a mettere insieme in maniera naturale. Una portatrice ha un turbante in testa come le donne africane o di altri paesi lontani, un vero e proprio simbolo culturale che racconta di antiche tradizioni, di storie di popoli. Cammina con portamento regale, potrebbe arrivare da terre remote che profumano di incensi e olii. In un’altra tela c’è la sirena capovolta a testa in giù che nuota e rimane agganciata ad un filo sottile insieme al suo corallo simbolo dell’Acqua quale sorgente della Vita per tutte le creature e pure come rimando all’origine del mondo per la sua provenienza dalle profondità del mare. Un’altra danza con sinuosità da odalisca fra fiori e un bianco felino, una nuova Salomè, ma senza il premio finale ricevuto durante il convito di Erode Antipa. In un’altra tela una mano porge dei fiori alla donna, potrebbero essere anche primule, considerate nell’antichità il fiore medicinale dell’Olimpo, chiamato Dodecateon (fiore dei 12 dei) creduto la cura per tutti i disturbi.

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Intarsi di tessuto

Intarsio I, 2021, tessuto di sfrido cm 80x100 cm
Intarsio II, 2021, tessuto di sfrido cm 80x100 cm
Intarsio III, 2021, tessuto di sfrido cm 80x100 cm
Intarsio IV, 2021, tessuto di sfrido cm 80x100 cm

 

Contatti

info@loredanagalante.it

+39 3388834826