Artista: Silvia Calderoni

Opera:  The Plot is the Revolution

Bio: Silvia Calderoni è una giovane attrice italiana vincitrice del Premio Ubu 2009 come Migliore Attrice Under 30, vincitrice del Marte Award 2013 e del premio Elisabetta Turroni 2014. Formatasi negli ambienti dell’underground artistico e teatrale europeo, coltiva da sempre una passione per la selezione musicale suonando nelle più grandi capitali europee. Dal 2006 porta avanti una ricerca laboratoriale, alcune tra le tappe più significative sono: “Strike!” all’interno del Festival di Santarcangelo dei Teatri (2010) e “Arti Urbani” all’interno del festival “Folle” a Milano (2014). Nel 2007 è la protagonista del video della canzone Musa, dei Marlene Kuntz. Attualmente collabora con i Motus, compagnia di punta della ricerca teatrale italiana, diretta da Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande.



The Plot is the Revolution, 2011. Silvia Calderoni and Judith Malina (Living Theatre) and the community to-come of “The Plot” a Motus production. Photo by Marco Caselli


The Plot is The Revolution

Silvia Calderoni e Judith Malina

“La rivoluzione here and now è ancora concepibile?” È questa la domanda che il gruppo teatrale Motus si pone per mettere in scena i gesti, le tracce e i richiami della ‘resistenza’, nella memoria performativa, personale e collettiva del nostro contemporaneo. Sulla scia di Syrma Antigònesun ampio progetto in cui si evocano i resti dell’Antigone del Living Theatre (1967) – una riflettere sulle relazioni/conflitti fra generazioni e ruoli attraverso la formula dei ‘contest’, ovvero azioni informali che non si concludono in una forma finita e gerarchicamente organizzata – nel 2011, con The Plot is the Revolution, i Motus continuano la ricerca di altre possibili forme di esistenza, resistenza, comunicazione, e ovviamente di rivoluzione. La giovane Silvia Calderoni conversa con il mito vivente
Judith Malina, fondatrice con Julian Beck del Living Theatre. È proprio allo storico gruppo newyorkese che risale il titolo, difatti agli spettatori della celebre azione Paradise Now (1968) era fornita una mappa-diagramma che rappresentava il viaggio ascensionale della performance verso la “rivoluzione permanente”; ai piedi del diagramma si leggeva “The plot is the revolution” – quando nel 1968, tutti coloro che esperivano il Living credevano che usciti dal teatro la rivoluzione si mettesse in atto.

In The Plot is The Revolution, Judith e Silvia sono due Antigone, due donne, due attrici di generazioni, esperienze e fisicità diverse. In un contest tra poetiche, prospettive, lingue e corporalità le due figure sono unite dal suono urlante e bruciate della fiamma che induce a credere ancora nel teatro come possibilità d’azione e d’incisione del/sul corpo – femminile – che dal passato ritorna nel presente – il mito di Antigone – alla ricerca della rivoluzione non violenta e anarchica.